I - Il documento
II. Studi
Commento dell'editore:
Nel 1928 l'abbazia di S. Maria della Vangadizza e il Comune di Padova stipularono un accordo, dopo qualche tempo di tensioni e pressioni. Padova otteneva in feudo la giurisdizione sui territori e uomini dell'abbazia, così 'conquistando' un tratto importante dell'Adige verso Verona e Ferrara; in cambio la Vangadizza riceveva il bosco di Rubano e altre proprietà nel territorio padovano. Il lungo documento della permuta, nel 1990 recuperato da Luciano Maragna nell'archivio di Stato di Bologna, è del massimo interesse: ne riceve un miglioramento sensibile la conoscenza del profilo politico di Padova alla fine del Duecento; il lessico 'feudale' impiegato è di estrema precisione e sapienza; i territori oggetto della transazione sono descritti particolarmente, in misura tale da consentire un'eccellente ricostruzione dei rispettivi assetti. Il doppio volume offre i risultati della 'lettura' di quel testo condotta da studiosi della storia politica, del territorio, della documentazione.
Sommario vol. I:
pag. 7 Premessa
13 Il documento
13 Regesto
15 Descrizione
16 La tradizione
23 Nota alla trascrizione
24 Sommario dell'edizione
Edizione, a cura di Marco Dorin:
29 I. Stipula della permuta (1298 ottobre 30)
117 II. Adempimenti e atti successivi (1298 novembre 1-22)
139 Indice analitico
Sommario vol. II:
pag. 7 Antonio Rigon, Il comune di Padova e l'abbazia della Vangadizza alla fine del Duecento
17 Beniamino Bettio, Bosco di Rubano e la permutatio del 1298
37 Camillo Corrain, Giovanni Comisso, Enrico Zerbinati, La podesteria di Castelbaldo. Tracce sul terreno e documentazione nelle scritture notarili
67 Sante Bortolami, Appunti sui risvolti politico-sociali della fondazione di Castelbaldo
89 Gian Maria Varanini, Castelbaldo, 1292: una nota (dalle fonti veronesi)
93 Silvana Collodo, Assetti giuridici e politici del comune padovano alla luce degli atti di permuta del 1298
111 Indice degli autori citati