Commento dell'editore:
Il presente volume contribuisce a far luce su uno dei periodi meno noti della vita di Leonardo da Vinci, ovvero il suo soggiorno romano. Giunto nell'Urbe, il Maestro fu accolto, in data 8 ottobre 1514, presso la "Confraternita dei Fiorentini", chiamata allora "Compagnia della Pietà" e oggi "Arciconfraternita di San Giovanni dei Fiorentini". Nella pubblicazione è tra l'altro identificato, per la prima volta, il nome del bizzarro medico fiorentino che introdusse Leonardo nella confraternita e sono altresì elencati gli ufficiali della stessa lì presenti. Sono inoltre analizzati i motivi dell'ammissione e quelli della successiva uscita dell'illustre toscano, probabilmente provocata dal medico Ferrando Ponzetti, influente personaggio della curia romana che lo osteggiò ripetutamente. Nel saggio emergono poi nuovi personaggi – come il fratello di Sandro Botticelli – e vengono delineate le relazioni familiari, sociali e commerciali dei membri della Nazione fiorentina a Roma, collegate al più ampio panorama storico relativo ai rapporti tra Roma e Firenze. Quanto esposto è figlio di un'approfondita quanto esaustiva esplorazione archivistica dei fondi conservati presso l'Archivio dell'Arciconfraternita; il tutto integrato da fonti contemporanee e dalla disamina di edizioni riconducibili al periodo d'interesse. A favorire la ricerca contribuisce un esteso e completo indice dei nomi.
Indice:
pag. 11 PRESENTAZIONE
13 PREFAZIONE
17 INTRODUZIONE
21 CAPITOLO I. «PARTII DA MILANO PER ROMA». LEONARDO A ROMA (CA. 1513-1516)
23 CAPITOLO II. LA COMPAGNIA DELLA PIETÀ, OGGI ARCICONFRATERNITA DI SAN GIOVANNI DEI FIORENTINI DETTA «DELLA PIETÀ» FONDATA NEL 1448
29 CAPITOLO III. IL LIBRO DEL PROVVEDITORE (1510-1518)
33 CAPITOLO IV. «NOVIZIO LIONARDO DA VINCI DIPINTORE E SCHULTTORE». PRESENTAZIONE DI UN NUOVO MEMBRO
35 A. «Fu condotto per maestro Gaiacqo medico»
39 B. Giovan Iacopo e Giovan Francesco Penni
46 C. «Lionardo da Vinti dipintore e sculttore andorno a parttitto». Votazione di un nuovo membro
47 D. «Pagare l'entrata». Le tasse della Compagnia
51 E. La cerimonia di ingresso
53 CAPITOLO V. PRIVILEGI E VANTAGGI DEI MEMBRI
53 A. Assistenza spirituale e sanitaria garantita per i connazionali
61 B. Commissioni. «L'insigne fabbrica della Nazione fiorentina»
63 CAPITOLO VI. «DIO PIACCA DI DARCI PACE E AMORE TRA TUTTI». MEMBRI DI PARTICOLARE RIGUARDO AL TEMPO DELL'ARRIVO DI LEONARDO
67 A. Ufficiali della Compagnia della Pietà nel 1514
70 A1. Il console della Nazione fiorentina a Roma
71 A2. Il governatore della Compagnia
73 A3. Il primo consigliere
74 A4. Il secondo consigliere
75 A5. Il provveditore
76 A6. Il camerlengo
77 A7. Lo scrivano
79 A8. Gli operai
80 A9. I maestri dei novizi
82 A10. Gli infermieri
82 A11. I sagrestani
83 A12. Il cappellano
84 A13. Il medico
85 A14. I pittori
92 B. L'entourage «mediceo» alla Compagnia della Pietà
94 B1. Bini
97 B2. Gaddi
99 B3. Strozzi
101 B4. Della Casa
102 B5. Tornabuoni
102 B6. Verrazzano
104 B7. Martelli
105 B8. Alberighi
106 B9. Borgherini
108 B10. Benci, del Giocondo, Giambullari, Vespucci, Capponi
109 B11. I pesciatini
110 C. Antonio Segni, di Leonardo da Vinci «suo amicissimo»
121 D. Piero di Mariano Filipepi alias Busdraga
125 CAPITOLO VII. «AMETTERE LIONARDO DA VINCI DIPINTORE NEL BUON DÌ». MOTIVAZIONI DIETRO L'USCITA DI LEONARDO DAL SODALIZIO
125 A. Motivi di morosità
126 B. Motivi politici
129 C. Motivi etico-filosofici
EPILOGO
141 ILLUSTRAZIONI
153 APPENDICI
327 BIBLIOGRAFIA
341 INDICE DEI NOMI