A 'small head' made of clay
Commento dell'editore e note di copertina:
Con questo libro ho inteso proporre un mosaico di elementi dettagliati dello studio di un'opera unica e straordinaria, una testa di giovinetto in terracotta. Il fascino che emana da quest'opera mi ha convinto a proseguire nel suo studio, soprattutto per la presenza, in essa, della varietà espressiva del Puer et Senex, caratteristica predominante, secondo gli scritti del tempo, delle opere di Leonardo. Questa duplice espressività (o come qualcuno l'ha definita, ambiguità) crea certamente anche un particolare status psicologico e terapeutico nell'osservatore. Duplici sono anche le caratteristiche fisionomiche di questa testa, che per tutti ha evidenti riferimenti con la classicità; ma Leonardo, in questa opera, intendeva, a mio parere, andare oltre quell'interesse verso la cultura umanistica, superare anche il Neoplatonismo dilagante in quegli anni (Raffaello lo rapppresenta nella scuola di Atene col timeo sotto braccio) per raggiungere una dimensione spirituale estremamente razionale. Leonardo, apparentemente, sembra qui voler fondere un volto classico greco con una capigliatura ed un'espressività giudaica…
La scultura che stiamo esaminando è certamente opera di scuola toscana di fine 1400 o inizi 1500: potrebbe trattarsi di opera vicina allo stile del Verrocchio, senza però escludere che il suo autore possa essere uno dei seguaci della sua scuola, così come hanno ipotizzato anche Kemp o Paolucci.
Fra gli allievi del Verrocchio abbiamo Leonardo da Vinci, Rustici, o i Della Robbia sui quali l'ascendente del maestro per la scultura fu forte.
La tesi che qui si intende sviluppare vuole dimostrare soprattutto l'unicità di questa opera che va oltre lo stile, che è confrontabile con le opere scultoree soprattutto di Verrocchio, con i rari esempi di sculture parzialmente attribuite a Leonardo e con altre opere di artisti a lui vicini a cominciare dal Rustici o dal Della Robbia per continuare con Mino da Fiesole, Francesco di Giorgio Martini e terminare con i milanesi Bambaia o Benedetto Briosco e i Lombardo-Solari di Carona…
Sono tanti gli interrogativi che ci siamo posti:
- Leonardo era veramente scultore?
- Realizzò quest'opera a Firenze o a Milano?
- Rappresenta un volto reale o una idealizzazione?
- Leonardo firmava o siglava le sue sculture?
Non sappiamo se il Vinciano era stato veramente scultore o plasticatore, come affermano il Vasari, l'Anonimo Gaddiano o ancor più il Lomazzo, perché non ci sono pervenuti, fino ad oggi, che rarissimi esempi accostabili a lui ed in modo parziale; più certe sembrano le collaborazioni con altri scultori a lui vicini come il Verrocchio, il Rustici, Francesco di Giorgio Martini, il Bambaia e qualche altro scultore "locale" come i Lombardo-Solari di Carona o il Briosco.
Egli stesso si disse "esperto non meno in scoltura che in pittura et esercitando l'una e l'altra in un medesimo grado".
La scultura viene riconosciuta come una delle attività principali svolte dall'artista fiorentino: «assai valse in matematica et in prospettiva non meno, et operò in scultura, et in disegno passò di gran lunga tutti li altri».
E il Vasari: «Operò nella scultura facendo nella sua giovanezza di terra alcune teste di femine che ridono, che vanno formate per l'arte di gesso, e parimenti teste di putti che parevano usciti di mano d'un maestro" "Et nella statuaria fece prove nelle tre figure di bronzo che sono sopra la porta di San Giovanni da la parte di tramontana fatte da Giovan Francesco Rustici, ma ordinate col consiglio di Lionardo; le quali sono il più bel getto e di perfezione che modernamente si sia ancor visto».
From the cover notes:
With this book I endeavoured to present a mosaic of detailed facts concerning the study of an extraordinary artwork: a clay head of a young boy. The charm emanating from this work convinced me to continue with my studies, particularly in light of the Puer et Senex concept it expresses, which was a distinguishing feature of Leonardo's works according to documents from his times. This dual appearance (or ambiguity, as defined by some) undoubtedly has a unique emotional and calming effect on the observer.
This duality is also reflected in the facial features of this head believed, by mainstream opinion, to bear obvious references to classical culture; it is however my opinion that, in this work, Leonardo wished to transcend that kind of interest in the liberal arts by rising above the rampant Neoplatonism of that period (Raphael depicts him in the School of Athens with Timaeus under his arm) in order to attain a spiritual, extremely rational state. In this work, Leonardo appears to want to blend a Greek classical face with a Hebrew hairstyle and expression...
The sculpture examined in this paper is definitely a work of Tuscan school, dating back to the period comprised between the late 1400s and the early 1500s: it could well be a Verrocchio-like work of art having perhaps been authored by one of the disciples of his school, as also suggested by Kemp and Paolucci. Verrocchio's disciples included Leonardo da Vinci, Rustici or Della Robbia, who were no doubt strongly influenced by their master's penchant for sculpture.
The theory put forward in this essay is chiefly an attempt to demonstrate that, even beyond style considerations, this work is unique and can be mostly likened to Verrocchio's sculptures, to the few sculptures partly-attributed to Leonardo and to other works by artists close to him, from Rustici or Della Robbia to Mino da Fiesole, Francesco di Giorgio Martini down to Bambaia or Lombardo-Solari from Carona or Benedetto Bosco, then active in Milan.
There are several questions to be asked:
– Was Leonardo a real sculptor?
– Did he make this artwork in Florence or in Milan?
– Does it represent a real face or an idealised one?
– Did Leonardo sign or initial his sculptures?
Indice:
Presentazione
La terracotta
L'inizio del dibattito
… in particolare sul San Girolamo di Leonardo (1481)
La vigna milanese di Leonardo e… Salaì
Una terracotta di Leonardo?
Una scultura di scuola toscana
L'Antinoo di Adriano
L'Antinoo di Leonardo
Salaì l'anima e il corpo
I diversi elementi caratterizzanti l'opera
Sulle caratteristiche tecniche della terracotta
L'esame dei requisiti essenziali per essere Leonardo
Confronto con alcuni disegni e i dipinti di allievi e seguaci lombardi di Leonardo
Leonardo scultore
La scuola del Verrocchio… e alcune probabili opere leonardesche
Gli amici di Leonardo
È il volto del Cristo fanciullo di cui parla Lomazzo?
La prova determinante
Il "Puer et Senex"
Conclusioni
Bibliografia
Schede su altre opere Leonardesche studiate da Solari
La Sacra Famiglia di Lipomo
Leonardo: la Sant'Anna ritrovata
Il ritratto di Isabella d'Este
Disegno leonardesco
Indice dei nomi
Table of contents:
page 4 Acknowledgements
9 Presentation
11 The clay artwork
13 The debate begins
19 … particularly in respect of Leonardo's saint Jerome (1481)
22 Leonardo's vineyard in Milan and… Salaì
25 Is this a clay artwork by Leonardo?
27 A sculpture of Tuscan school
37 Hadrian's Antinous / Antinous by Leonardo
45 Salaì, his soul and body
49 The different elements characterising the work
54 The technical characteristics of clay
63 Study of the essential criteria for qualifying as a Leonardo masterpiece
70 Comparision with a few drawings and paintings by Leonardo's pupils and followers in Lombardy
73 Leonardo as a sculptor
75 The school of Verrocchio… and a few other works probably authored by Leonardo
81 Leonardo's friends
85 Is this the face of the young Christ mentioned by Lomazzo?
87 The decisive proof: "Puer et Senex"
90 Conclusions
94 Bibliography
96 Factsheets of other Leonardo's artworks examined by Solari
97 The Lipomo holy family
100 Leonardo: saint'Anne recovered
103 The portrait of Isabella d'Este
107 A drawing by Leonardo
111 Index of names