Seconda di copertina:
1485: gli Sforza dominano la signoria di Milano.
Pietro Dal Verme, esponente di un'antica casata, raduna i suoi vassalli per intrattenerli con spettacoli, tornei e battute di caccia. Non può immaginare che il tradimento si annida tra le mura della rocca di Zavattarello e che il complotto sta per varcare i suoi cancelli.
Le sue vicende si intrecciano con quelle di un ambizioso monaco benedettino, di una serva dal passato misterioso, di un artista toscano di nome Leonardo...
Cavalieri, sicari, monaci e umanisti: lugubri prigioni e selve disabitate: dipinti sublimi e mortali duelli danno vita a una trama di intrighi, pericoli ed enigne in cui il protagonista dovrà trovare la sua strada tra peccato e redenzione.
Sino a svelarci un terribile segreto che, se reso noto, avrebbe cambiato per sempre la storia.
Quarta di copertina:
Cosa succede a Pietro Dal Verme nella cena del 27 ottobre 1485?
Leonardo da Vinci è testimone?
Indice:
pag. 9 Prefazione di Gabriella Casiraghi
11 Prologo: Dove i tarli mi raccontano un segreto
15 Capitolo I: In cui Girolamo al castello fa due incontri inaspettati
28 Capitolo II: Un Saraceno meccanico
38 Capitolo III: Dove Girolamo ha una disputa su come nascono le api
49 Capitolo IV: Qui si narra la fabula di Orfeo ed Euridice
57 Capitolo V: Sotto il melo di Sordello e Cunizza
71 Capitolo VI: La notte in cui apparve la maschera nera
80 Capitolo VII: Dove Girolamo ha una disputa sul bene e sul male
90 Capitolo VIII: Sopraggiunge un aiuto insperato
103 Capitolo IX: Il duca della Selva naturalmente non era un duca
115 Capitolo X: La processione di San Colombano, con quel che ne segue
127 Capitolo XI: Di neve, di roccia e d'acciaio Toledo
143 Capitolo XII: Sicut vimine contexta
153 Capitolo XIII: Più divina che umana a vedersi
164 Epilogo: Allo spirito di Pietro Dal Verme
169 Nota dell'Autore