Seconda di copertina:
"Da migliaia di anni, nei caldi tramonti di luglio, le acque del Seno di Ponente si colorano di rosso sanguigno, mentre lambiscono le fiancate delle navi, che dolcemente s'accostano sicure all'approdo. E ci piace pensare che questo sia stato anche l'ultimo saluto a Virgilio morente, mentre già il suo spirito, dirigendosi verso l'immortalità, lasciava indelebile traccia di sé in questo seno. La natura ha voluto che il porto di Brindisi s'aprisse, offrendosi maternamente ospitale, a tutte le navi che solcano il Basso Adriatico, senza chiedere se a bordo vi siano militari, pacifici viaggiatori, i grandi della Terra, la disperazione di immigrati senza patria, o persino pirati. Da qui prende l'incipit il romanzo di Dario Stornati, proiettandoci in uno spaccato della storia nel XII secolo, per farci rivivere le gesta del greco Margarito, ammiraglio o pirata poco importa, che seppe dare lustro alla città, che lo aveva accolto e nutrito, amandola al punto da assumerne il nome e identificandosi completamente con essa. Pur alla prima prova da romanziere, l'autore, utilizzando sapientemente i canoni del romanzo storico, riesce a dare solidità alla ricostruzione della vicenda umana, personale e famigliare, di Margarito da Brindisi, continuamente intrecciandola con gli avvenimenti della Grande Storia." (Damiano Mevoli)
Quarta di copertina:
L'arcipirata rimase immobile per qualche interminabile minuto. La luce del sole gli illuminava l'orecchino, accendendogli riflessi rossastri sulla barba. Lo sguardo penetrante, a tratti indecifrabile. Indossava una camicia bianca, insozzata dal sudore e dal salmastro.
Si guardava attorno, respirando e assaporando l'aria di quella città, di quel porto che ormai erano diventati la sua casa. Lì, non aveva bisogno di indossare alcuna armatura. Lì, poteva scendere sulla terra ferma senza doversi guardare continuamente le spalle. Lì, si sentiva libero dal fardello di anni ed anni di mare, battaglie, nemici, fuoco, sangue… tanto sangue!
Indice:
pag. 7 1.
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135 16.
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148 18.
151 19.
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163 21.
171 22.
179 23.
189 24.
197 25.
201 26.
204 27.
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215 29.
218 30.
234 31.
238 32.
242 33.
255 34.
263 35.
273 36.
279 37.
303 Epilogo
305 Postfazione